Aboliamo Doctor House!
Dopo più di un mese torno a scivere sul blog... un mese tranquillo per gli universitari... un mese di finta vacanza per chi prepara gli appelli di settembre, con la facoltà che dorme.. Ma a settembre, ci sono i test d'ammissione da fare, allora tutta la macchina organizzativa si rimette in moto, sembrando quasi che l'assopimento di quel mese di agosto sia irreale, come se non ci sia mai stato... Ma in verità in quel mese non tutti dormivano, qualcuno forse teneva solo gli occhi chiusi facendo proprio finta...
Ma cosa è successo in realtà? Cosa sta succedendo ora?
A queste due domande si risponde con una facilità estrema... La realtà dei fatti è che la nostra università, quella che ci fa ridere e piangere, quella per cui sputiamo sangue, si è dimostrata una madre snaturata. Una madre che avvantaggia senza pudore il figliol prodigo (o ricco) fregandosene degli altri, una madre che il vitello grasso? no meglio uccidere tutta la mandria...
In questi giorni abbiamo visto girare per la facoltà tipi strani, con le scarpe lucide (a buon intenditor) ma si sa, in tempi di test, gira un pò di tutto, quindi non ci si fa caso... Tra ragazzi tesi come corde di violino e genitori ancor più tesi, che altro non fanno che peggiorare la situazione.
E' successo che, come in passato, il test fosse truccato, certo non tutti i posti erano occupati, ma qualche candidato, aveva come dire, la certezza di entrare... quasi come se per lui la cosa fosse stata semplice... Questa cosa si è semplicemente ripetuta, per l'ennesima volta...
Il test di ammissione. Benedetto test di ammissione, gioia per chi entra e disperazione per chi viene respinto.
Quello che provo in questo momento è una gradissima sfiducia in quel sistema di cui ho fatto parte, ma alla sfiducia si è aggiunta la rabbia. Rabbia che nasce spontanea per chi come me ha fatto di tutto per migliorare l'istituzione "Università". Riunioni, assemblee, opinioni, lettere, commissioni. Di tutto ho fatto per cercare di migliorare l'ambiente in cui ho passato gli ultimi sei anni della mia vita. Ma non ero solo, la mia compagnia era, ed è, formata da un gruppo numeroso di ragazzi che come me aveva voglia di cambiare le cose, a volte con provocazioni, altre volte fornendo spunti che sarebbero potuti servire agli "amministratori" che ovviamente spesso neanche si rendono conto di un problema per gli studenti universitari...
Il feedback è il più importante metodo per qualsiasi analisi sulla valutazione della qualità. Feedback che abbiamo cercato di dare in ogni momento della nostra vita universitaria, feedback che spesso ci è tornato indietro con un benservito. Ma senza scorraggiarci abbiamo continuato a miglirare, creando ad Ancona una zona franca rispetto al panorama nazionale, dove gli affitti sono ancora accessibili, dove gli studenti sono garantiti... certo, quelli che sono già dentro...
Perchè anche noi abbiamo perso di vista una cosa fondamentale, l'accesso.
Siamo talmente assuefatti al nostro mondo che spesso ci sembra di averlo migliorato, senza che in realtà nulla si sia mosso... e di questo mi dispiace... e per questo forse nel mio subconsio che ho dato le dimissioni da rappresentante degli studenti.
Ho fallito.
Nel mio piccolo porto un enorme fallimento dato dal fatto che non è possibile migliorare un sistema come quello universitario, variegato e pieno di teste pensanti, se non sono TUTTI daccordo nel volerlo migliorare. Finchè ci sarà qualcuno che rema contro, per ogni passo fatto in avanti, ce ne saranno decine fatte dietro.
Il danno causato al Sistema Università da queste vicissitudini, non sarà appagabile se non con misure draconiane...
Forse è arrivato il momento di ripensare il numero chiuso...
Come rappresentante degli studenti, la mia posizione è sempre stata chiara.
Il test per me andrebbe abolito, ma su questo sono poco ragionevole e parecchio idealista, me ne rendo conto, e mi rendo conto che sarebbe improponibile proporre alle Facoltà di medicina di eliminare quello sbarramento. Ma le modalità quelle si, quelle vanno trasformate, non ritoccate... vanno rivoltate come un calzino...
Qualcuno un giorno mi dovrà spiegare perchè il mio accesso all'università viene regolato dalle mie conoscenze di fisica e chimica, che sono le stesse "materie" che poi mi vengono reinsegnate al primo anno. Qualcuno mi dovrà spiegare a che serve, ai fini dell'ammissione, conoscere in ordine cronologico le date di nascita di quattro compositori classici.
La cultura "generale", la si dovrebbe conoscere, come buoni cittadini, ma rimane il fatto che l'attitudine alla professione medica non la fa la conoscenza delle date di nascita di compositori musicali. Questa è certezza!
Dovrebbero essere valutate le predisposizioni dei ragazzi a portare avanti il lavoro del medico, Vi chiederete in che modo?
Bè qua sta l'intoppo, perchè sono le stesse istituzioni che non sanno quali attitudini deve avere un laureato in medicina. Infatti servono ulteriori anni di specializzazione, anche in Medicina Generale...
Non so se potrà servire ai pedagoghi del ministero, ma ho la presunzione di poterli aiutare, perlomeno per quanto riguarda i campi da "testare".
Si dovrebbe valutare l'impatto psicologico con il paziente, con la persona sofferente, la capacità di prendere decisioni in piena autonomia e in fretta, la capacità di lavorare in equipe, la capacità di analisi, di reperire informazioni adeguate al tipo di problema... insomma valutare lo "stomaco" del candidato etc etc etc... QUESTE SONO ATTITUDINI! Ad un medico, infermiere, fisioterapista non gliene frega niente di sapere se è nato prima bach o bethoveen, poi se lo sa, tanto meglio per lui, ma NON e' quello che valuta l'attitudine ad una professione....
Ora sul come testare queste attitudini, lascio il lavoro ai superprofessionisti del ministero, ma l'input era d'obbligo.
Rimane poi un dato interessante. Quest'anno i candidati totali ai test per medicina erano circa 70.000 in tutta italia. Una enormità! Anche in termini di soldi, visto che ogni candidato paga alla Facoltà dove vuole provare il test una quota di ben 40€ che poi gli viene restituita quando e soprattutto SE entrerà.
Nel 2001, l'anno in cui io feci il test, le domande di ammissione erano si e no 500, nel giro di sei anni le domande sono quasi raddoppiate. Creando non poche difficoltà alle Facoltà, cghe si fanno grosse delle richieste di ammissione, ma che sono alle strette quando gli viene chiesto di aumentare il numero degli iscritti.
Da dove viene tutto questo interesse per la scienza medica? Ve lo dico io... bisogna abolire Doctor House
Ma cosa è successo in realtà? Cosa sta succedendo ora?
A queste due domande si risponde con una facilità estrema... La realtà dei fatti è che la nostra università, quella che ci fa ridere e piangere, quella per cui sputiamo sangue, si è dimostrata una madre snaturata. Una madre che avvantaggia senza pudore il figliol prodigo (o ricco) fregandosene degli altri, una madre che il vitello grasso? no meglio uccidere tutta la mandria...
In questi giorni abbiamo visto girare per la facoltà tipi strani, con le scarpe lucide (a buon intenditor) ma si sa, in tempi di test, gira un pò di tutto, quindi non ci si fa caso... Tra ragazzi tesi come corde di violino e genitori ancor più tesi, che altro non fanno che peggiorare la situazione.
E' successo che, come in passato, il test fosse truccato, certo non tutti i posti erano occupati, ma qualche candidato, aveva come dire, la certezza di entrare... quasi come se per lui la cosa fosse stata semplice... Questa cosa si è semplicemente ripetuta, per l'ennesima volta...
Il test di ammissione. Benedetto test di ammissione, gioia per chi entra e disperazione per chi viene respinto.
Quello che provo in questo momento è una gradissima sfiducia in quel sistema di cui ho fatto parte, ma alla sfiducia si è aggiunta la rabbia. Rabbia che nasce spontanea per chi come me ha fatto di tutto per migliorare l'istituzione "Università". Riunioni, assemblee, opinioni, lettere, commissioni. Di tutto ho fatto per cercare di migliorare l'ambiente in cui ho passato gli ultimi sei anni della mia vita. Ma non ero solo, la mia compagnia era, ed è, formata da un gruppo numeroso di ragazzi che come me aveva voglia di cambiare le cose, a volte con provocazioni, altre volte fornendo spunti che sarebbero potuti servire agli "amministratori" che ovviamente spesso neanche si rendono conto di un problema per gli studenti universitari...
Il feedback è il più importante metodo per qualsiasi analisi sulla valutazione della qualità. Feedback che abbiamo cercato di dare in ogni momento della nostra vita universitaria, feedback che spesso ci è tornato indietro con un benservito. Ma senza scorraggiarci abbiamo continuato a miglirare, creando ad Ancona una zona franca rispetto al panorama nazionale, dove gli affitti sono ancora accessibili, dove gli studenti sono garantiti... certo, quelli che sono già dentro...
Perchè anche noi abbiamo perso di vista una cosa fondamentale, l'accesso.
Siamo talmente assuefatti al nostro mondo che spesso ci sembra di averlo migliorato, senza che in realtà nulla si sia mosso... e di questo mi dispiace... e per questo forse nel mio subconsio che ho dato le dimissioni da rappresentante degli studenti.
Ho fallito.
Nel mio piccolo porto un enorme fallimento dato dal fatto che non è possibile migliorare un sistema come quello universitario, variegato e pieno di teste pensanti, se non sono TUTTI daccordo nel volerlo migliorare. Finchè ci sarà qualcuno che rema contro, per ogni passo fatto in avanti, ce ne saranno decine fatte dietro.
Il danno causato al Sistema Università da queste vicissitudini, non sarà appagabile se non con misure draconiane...
Forse è arrivato il momento di ripensare il numero chiuso...
Come rappresentante degli studenti, la mia posizione è sempre stata chiara.
Il test per me andrebbe abolito, ma su questo sono poco ragionevole e parecchio idealista, me ne rendo conto, e mi rendo conto che sarebbe improponibile proporre alle Facoltà di medicina di eliminare quello sbarramento. Ma le modalità quelle si, quelle vanno trasformate, non ritoccate... vanno rivoltate come un calzino...
Qualcuno un giorno mi dovrà spiegare perchè il mio accesso all'università viene regolato dalle mie conoscenze di fisica e chimica, che sono le stesse "materie" che poi mi vengono reinsegnate al primo anno. Qualcuno mi dovrà spiegare a che serve, ai fini dell'ammissione, conoscere in ordine cronologico le date di nascita di quattro compositori classici.
La cultura "generale", la si dovrebbe conoscere, come buoni cittadini, ma rimane il fatto che l'attitudine alla professione medica non la fa la conoscenza delle date di nascita di compositori musicali. Questa è certezza!
Dovrebbero essere valutate le predisposizioni dei ragazzi a portare avanti il lavoro del medico, Vi chiederete in che modo?
Bè qua sta l'intoppo, perchè sono le stesse istituzioni che non sanno quali attitudini deve avere un laureato in medicina. Infatti servono ulteriori anni di specializzazione, anche in Medicina Generale...
Non so se potrà servire ai pedagoghi del ministero, ma ho la presunzione di poterli aiutare, perlomeno per quanto riguarda i campi da "testare".
Si dovrebbe valutare l'impatto psicologico con il paziente, con la persona sofferente, la capacità di prendere decisioni in piena autonomia e in fretta, la capacità di lavorare in equipe, la capacità di analisi, di reperire informazioni adeguate al tipo di problema... insomma valutare lo "stomaco" del candidato etc etc etc... QUESTE SONO ATTITUDINI! Ad un medico, infermiere, fisioterapista non gliene frega niente di sapere se è nato prima bach o bethoveen, poi se lo sa, tanto meglio per lui, ma NON e' quello che valuta l'attitudine ad una professione....
Ora sul come testare queste attitudini, lascio il lavoro ai superprofessionisti del ministero, ma l'input era d'obbligo.
Rimane poi un dato interessante. Quest'anno i candidati totali ai test per medicina erano circa 70.000 in tutta italia. Una enormità! Anche in termini di soldi, visto che ogni candidato paga alla Facoltà dove vuole provare il test una quota di ben 40€ che poi gli viene restituita quando e soprattutto SE entrerà.
Nel 2001, l'anno in cui io feci il test, le domande di ammissione erano si e no 500, nel giro di sei anni le domande sono quasi raddoppiate. Creando non poche difficoltà alle Facoltà, cghe si fanno grosse delle richieste di ammissione, ma che sono alle strette quando gli viene chiesto di aumentare il numero degli iscritti.
Da dove viene tutto questo interesse per la scienza medica? Ve lo dico io... bisogna abolire Doctor House







3 commenti:
Ovviamente sono daccordo con te...spero tanto per noi studenti che la situazione cambi...a presto
Silvia Giambra
Grazie silvia, ma il post era più che altro una riflessione ;)
In Bocca al Lupo!
Alessandro
grazie per la partecipazione.
il brutto è che se a una persona , che non ha una prospettiva ampia,non venga mostrato il carnet, questa di conseguenza nn può scegliere. bella ale
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